C'era una volta un minuscolo seme. Era così piccolo, nel vasto mondo, che si sentiva sperduto.
Il Cielo, l'Acqua e la Terra lo videro e provarono tenerezza per lui.
L'Acqua disse: "Non temere. Io avrò cura di te." E lo dissetò con piccole gocce trasparenti.
Il Cielo disse: "Non temere. Io avrò cura di te." E fece sorgere un sole caldo e vigoroso.
Il seme si sentì rassicurato. Crebbe e diventò un filino... poi un arbusto... poi un grande albero forte e pieno di fiori.
Un uccellino sperduto cercava dove fare il nido. L'albero lo vide e disse: "Non temere. Io avrò cura di te."
La capinera costruì il suo nido tra i rami e depose il suo uovo. Quando l'uovo si schiuse, la mamma disse al piccolo: "Io avrò cura di te."
Un giorno uno dei semi dell'albero cadde tra i sassi. La capinera lo
raccolse e lo affidò alla Terra... e la Terra disse: "Non temere. Io avrò cura di te."
"Il bene vero non aspetta, va incontro, si ferma, si prende cura."
In uno scambio e ricambio, la crescita di ciascuno si affida alle cure amorevoli e alle attenzioni di qualcun altro per scacciare le paure e diventare grande. Chi ama sarà capace di amare è questo che ci ricordano i gesti semplici e non poi così eroici di questi piccoli protagonisti: accogliere, custodire, nutrire, riscaldare, consegnare…
Ad animare questo atelier rivolto specialmente ai ragazzi e ragazze (al quale però hanno pure aderito alcuni adulti) è l'artista Candy Duarte Crivelli che ha iniziato con raccontare la storia che vi abbiamo anticipato nelle prime righe.
Abbiamo chiesto a Candy, perché proporre questa storia ?
Ho voluto proporre questa storia perché è una delle mie preferite e coglie bene il tema proposto dalla Mariapoli: "l'amore reciproco". Mi sono accorta nello scorrere del tempo come il racconto ha catturato l'interesse e la curiosità anche dei più piccoli e persino del più discolo dei bimbi. Tutti hanno partecipato rispondendo alle domande e condividendo esempi.
Inoltre questa storia ci ha permesso il collegamento con 4 elementi per il lavoro manuale che volevo realizzare con il gruppo.
Il seme = ogni bambino, piccolo ma pieno di potenziale
I colori sgargianti del cilindro = le cure ricevute che ci fanno crescere
Le striscioline nel vento = la cura che, una volta ricevuta, mandiamo agli altri
La frase "Avrò cura di te" = La preghiera che ogni bambino può dedicare a qualcuno
Come hai impostato il tempo a disposizione per questo atelier ?
dopo il racconto ho fatto ai bambini /e e ragazzi/e delle semplici domande, vicine alla loro esperienza:
"Chi si è preso cura del semino?" (lascia che nominino: l'acqua, il cielo, la terra)
"Tu ti sei mai sentito come quel semino, solo o un po' spaventato?"
"Qualcuno si è preso cura di te oggi? Chi?"
"Tu di chi hai cura?" (il gatto, il fratellino, un amico...)
"Cosa puoi fare per far sentire qualcuno meno solo?"
e per concludere una domanda rivolta a tutto il cerchio che mi circonda:
"Se potessi dire 'Avrò cura di te' a qualcuno oggi... a chi lo diresti?"
l'ultimo momento, dopo il raduno dei bambini incerchio, l'ascolto del racconto e le domande di riflessione ... si è concretizzato nel: "creiamo il nostro vento di colori" - il cilindro che porterà il vostro amore bambini nel vento".
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Candy Duarte Crivelli
è nata in Argentina e cresciuta in una famiglia di creativi (sarte, scultori, grafici, fumettisti ...), laureata in Disegno grafico. Ora Candy vive in ticino con la sua famiglia.
Organizza :
- workshop e laboratori creativi utilizzando racconti, collage, pittura, riciclo creativo che trasforma l'ordinario in straordinario.
- Anima doposcuola, attività creative per le scuole dell'infanzia e le elementari.
- Eventi in librerie e luoghi d'incontro (mercato delle pulci a Massagno, Swissminiatur ...).
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la Mariapoli?
Letteralmente “Città di Maria”, è l’appuntamento più caratteristico del Movimento dei Focolari: insieme, grandi e piccoli, persone delle più varie provenienze, si ritrovano per più giorni per vivere un laboratorio di fraternità, alla luce dei valori universali del Vangelo. Questa originale esperienza, che si ripete in numerosi Paesi del mondo, ha come linea guida la “regola d’oro” che invita a fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a sé. Sono giorni per sperimentare come sia possibile vivere nella quotidianità ponendo a base di ogni rapporto l’ascolto, la gratuità, il dono. Storia delle Mariapoli Nel difficile dopoguerra, mentre faticano a rimarginarsi tra i popoli europei le ferite inferte dal Secondo conflitto mondiale, ogni estate, sui monti del Trentino, nel nord dell’Italia, al gruppo nascente del Movimento si unisce un numero sempre maggiore di giovani, famiglie, operai, professionisti, politici. Si compone così la Mariapoli, un bozzetto di società rinnovata dall’amore evangelico.